L’Italia resta indietro nella corsa all’intelligenza artificiale. Secondo gli ultimi dati, solo il 17,8% delle imprese italiane utilizza tecnologie di IA, una quota che colloca il Paese tra gli ultimi posti in Europa.
👉 Un ritardo che evidenzia un gap competitivo rispetto alle principali economie europee.
📊 Un utilizzo ancora limitato
Nonostante la crescita registrata negli ultimi anni, l’adozione dell’intelligenza artificiale resta contenuta:
👉 meno di 1 azienda su 5 utilizza strumenti di IA
👉 un dato inferiore alla media europea
Già nel 2025, ad esempio, l’adozione si fermava intorno al 16,4% tra le imprese con almeno 10 addetti, contro il 20% della media UE
👉 Segno che il divario resta significativo.
🇪🇺 Italia tra gli ultimi in Europa
Il dato del 17,8% conferma una posizione arretrata:
- l’Italia è lontana dai Paesi più avanzati
- si colloca nella parte bassa della classifica europea
👉 In generale, il Paese si trova circa al 18° posto nell’Unione Europea per adozione dell’IA
📈 Crescita sì, ma troppo lenta
Negli ultimi anni si è registrata comunque una crescita:
- 5% nel 2023
- oltre 8% nel 2024
- più del 16% nel 2025
👉 Un aumento significativo, ma ancora insufficiente per colmare il gap con gli altri Paesi.
🏢 Grandi aziende avanti, PMI indietro
Il principale problema riguarda la struttura produttiva italiana:
👉 le grandi imprese:
- adottano l’IA in modo più diffuso
- investono in innovazione
👉 le PMI:
- faticano a integrare nuove tecnologie
- hanno meno risorse
👉 Nel 2025, il 71% delle grandi aziende aveva avviato progetti di IA, contro appena l’8% delle piccole e medie imprese
💡 Le cause del ritardo
Tra i fattori principali:
👉 carenza di competenze digitali
👉 investimenti limitati
👉 scarsa cultura dell’innovazione
👉 Inoltre:
- molte aziende usano IA a livello individuale
- ma non la integrano nei processi produttivi
🌍 Il confronto internazionale
Nei Paesi più avanzati:
👉 l’intelligenza artificiale è già integrata:
- nei processi aziendali
- nella produzione
- nei servizi
👉 Questo consente:
- maggiore produttività
- innovazione più rapida
- competitività globale
🎓 Investimenti e formazione
Per ridurre il gap, servono:
👉 più investimenti pubblici e privati
👉 formazione specializzata
Recentemente, anche grandi aziende tech hanno avviato programmi di formazione per diffondere competenze sull’IA in Italia
🔮 Cosa succede nei prossimi anni
Le prospettive restano positive:
👉 il mercato dell’IA in Italia è in forte crescita
👉 potrebbe superare diversi miliardi entro il 2030
👉 Ma per recuperare terreno servirà:
- accelerare l’adozione nelle PMI
- investire in innovazione
- migliorare le competenze digitali